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Domenica 7 settembre 2025 la comunità della Fondazione “Casa Lavoro e Preghiera”, nata dal cuore e dal coraggio di Padre Giovanni Messina, festeggerà i suoi 125 anni.
Sarà un’occasione per guardare alla strada percorsa e dire grazie a chi, in questi anni, ha portato avanti un’opera che continua a essere segno concreto di accoglienza e speranza.
L’appuntamento è alle 17:30 nella chiesa del “Corpus Domini” dell’Istituto “Padre Messina” di Palermo: a dare il via alla giornata sarà l’arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, con un saluto alla comunità. Subito dopo, la Santa Messa di ringraziamento presieduta da Don Sergio Ciresi, direttore della Caritas diocesana. Al termine, interverrà suor M. Carla Tonelli, legale rappresentante della Fondazione, e lo stesso Don Ciresi presenterà il progetto di ristrutturazione dell’Istituto, chiamato “Hub del Mediterraneo”. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le radici, raccogliendo l’eredità di Padre Messina e provando a rispondere alle sfide di oggi. La festa continuerà con un momento musicale offerto dall’“Ateneo Musicale” diretto da Jlenia Ilarda, e si chiuderà in semplicità con un buffet da condividere insieme.
La storia di Padre Giovanni Messina parla da sola. Scelse di vivere tra la sua gente, nel quartiere Acquasanta, dove c’erano povertà e miseria. Non si tirò indietro: costruì una casa, accolse orfani, insegnò a lavorare e a pregare. Così nacque la “Casa Lavoro e Preghiera”.
Da allora sono passati 125 anni, e quell’opera non si è mai fermata. Vederla ancora viva e capace di rinnovarsi è la prova che il coraggio di Padre Messina non è stato inutile. La sua lezione resta chiara: il Vangelo non è un discorso astratto, ma vita concreta che diventa pane, tetto, dignità per chi ne ha bisogno.
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