A Palermo la diciassettesima edizione della “Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo”

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Giovedì 2 aprile, alle ore 19.30, il Teatro Politeama ospiterà la diciassettesima edizione della “Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo”, promossa dall’Associazione Nazionale ParlAutismo. Un appuntamento che negli anni è diventato punto di riferimento per la città di Palermo e per centinaia di famiglie, operatori e associazioni. Al centro dell’evento ci saranno loro, i bambini e i ragazzi, protagonisti di performance nate da un lungo percorso costruito insieme a scuole, educatori e genitori. Sul palco prenderà forma un racconto fatto di impegno quotidiano, crescita e possibilità concrete. Un messaggio chiaro: quando esiste una rete solida, ogni traguardo può essere raggiunto.

A guidare la serata sarà la fondatrice di ParlAutismo, Rosi Pennino, che accompagnerà il pubblico tra testimonianze e momenti di spettacolo.

“Questa serata rappresenta il senso più autentico del nostro lavoro: vedere i nostri bambini e ragazzi salire sul palco e dimostrare che, con il giusto supporto, nulla è impossibile”, dichiara Rosi Pennino. “È il risultato di un impegno condiviso che coinvolge famiglie, scuole e operatori, tutti uniti per garantire dignità, diritti e possibilità concrete.”

La parola chiave sarà solidarietà. Non solo chi vive direttamente l’autismo, ma un’intera comunità chiamata a partecipare per abbattere i muri del silenzio e costruire una società più attenta.

A sostenere l’iniziativa un’ampia rete di associazioni e oltre cento Comuni siciliani, insieme ai testimonial della serata “I 40 che ballano i 90”, pronti a portare energia e coinvolgimento sul palco.

Prevista anche la presenza delle istituzioni, tra cui rappresentanti della sanità, dell’ASP Palermo e il sindaco Roberto Lagalla, in rappresentanza del Comune di Palermo che ha concesso il patrocinio all’iniziativa.  

 “Non è solo una serata dedicata all’autismo, ma un’occasione per accendere i riflettori sui diritti e sulla qualità della vita delle famiglie”, prosegue Rosi Pennino. “Vogliamo che il teatro diventi uno spazio accessibile, un luogo di libertà e leggerezza per chi troppo spesso ne è escluso. Le famiglie hanno bisogno di comunità, di condivisione e di momenti in cui sentirsi accolte.”

Durante la serata è previsto un momento istituzionale con associazioni e realtà del territorio, utile per fare il punto sui diritti delle persone con autismo e rafforzare la rete dei servizi.

A chiudere l’evento, una fiaccolata carica di significato: un gesto simbolico per illuminare il cammino verso una maggiore consapevolezza e vicinanza alle famiglie. L’iniziativa rappresenta così il risultato concreto di un lavoro condiviso tra famiglie, scuole, associazioni e istituzioni, ma anche un’occasione per dare spazio ai ragazzi, riconoscerne il valore e ribadire con forza il diritto di tutti a partecipare pienamente alla vita sociale.

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