Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

Nella gerarchia dei vizi umani, il peccato di frode per Dante è il più grave perché implica l’utilizzo distorto del dono divino, cioè l’intelligenza. E il ventiseiesimo canto vede i nostri due viandanti proprio nel cerchio dei fraudolenti, per la precisione nell’ottava bolgia. I consiglieri fraudolenti stanno rinchiusi dentro lingue di fuoco. Attirato da una […]

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Oltre il fiume Acheronte che separa l’Inferno dal precedente territorio abitato dagli ignavi, Dante e Virgilio iniziano la discesa nei nove cerchi della voragine infernale, il primo dei quali fa da cornice, da “orlo” così come recita la parola latina limbus (da cui il nostro ‘lembo’). È il celebre Limbo, frutto della teologia cattolica, passato […]

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Mai, forse, l’Italia era stata più vistosamente lacerata, dopo la seconda guerra mondiale, come in queste settimane che hanno assistito al formarsi e al primo esordio del “governo del cambiamento”. Non dimentico che siamo stati sull’orlo della guerra civile, il 14 luglio 1948, dopo l’attentato a Togliatti, né sottovaluto le tensioni suscitate dall’approvazione della cosiddetta […]

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Raccolgo l’invito dell’amico Giuseppe Savagnone a dare un contributo per «restituire alla politica la sua anima» che intendo come riflessione sul senso fondante della democrazia reale nel nostro Paese, sulla possibilità cioè di individuare i criteri in base ai quali la politica si possa tradurre in giustizia sociale, benessere economico e progresso umano distribuiti secondo […]

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Il 7 novembre ricorre il 150° della nascita di Marie Curie (7 novembre 1867, Varsavia – 4 luglio 1934, Sancellemoz). Maria Sklodowska, sposata Curie, è un personaggio la cui vita è stata tanto ricca e drammatica da diventare argomento di opere cinematografiche. L’ultima è Marie Curie: the courage of knowledge, una coproduzione di Germania, Francia, […]

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Era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna – e pure non era più giovane; era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi mangiavano. Al villaggio la chiamavano la Lupa perché non era sazia […]

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Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto, che furo al tempo che passaro i Mori d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto, seguendo l’ire e i giovenil furori d’Agramante lor re, che si diè vanto di vendicar la morte di Troiano sopra re Carlo imperator romano. Dirò d’Orlando […]

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