Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

Questa rubrica vuole porre all’attenzione dei lettori di Tuttavia la capacità della poesia e delle arti figurative di rappresentare l’immaginario delle varie epoche storiche e delle stagioni culturali che si sono succedute nel nostro Occidente a partire dal Basso Medioevo, cioè da quando si è andata costruendo la civiltà delle città e del ceto medio […]

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L’ultima visione Al di là dell’Empireo, il cielo che accoglie senza differenze tutte le anime dei beati, vi è solo Dio. Beatrice ha già lasciato Dante a Bernardo, e sarà Bernardo ad invocare Maria affinché interceda a favore dell’ultima visione: la visione dell’Eterno. Maria acconsente, e Dante, ormai solo, affronta l’ultima esperienza, la più ardita. […]

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  L’inattualità del Contemplare Il titolo di questa rubrica ne ha sempre orientato il lettore a capire se Dante ha ancora qualcosa da dire al nostro tempo. Lavorare sul Paradiso significa lasciarsi sfidare dal rischio che il lettore resti deluso. E la lettura di questo canto XXXI da questo punto di vista rischia più di […]

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Nel cielo di Mercurio Dal cielo della Luna al cielo di Mercurio. Spiriti che hanno fatto il bene ottenendo fama e gloria. Come in un acquario, nuotano pesci luminosi che all’apparire di Dante e Beatrice si accendono ancor di più per il desiderio di compiacere l’inatteso pellegrino. Uno di loro, a chiusura del quinto canto, […]

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La cantica del Paradiso Se l’Inferno e il Purgatorio possono “parlare ancora” in virtù del loro legame, alquanto stretto, con il tempo e con la storia degli uomini, fare parlare ancora il Paradiso dantesco appare impresa ardua. L’immaginazione del poeta qui ha superato se stessa. Lo spazio e il tempo cedono all’eternità dello sguardo beato […]

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La scomparsa di Virgilio ed il ritorno di Beatrice Dopo il testamento spirituale di Virgilio, Dante entra nel giardino dell’Eden, e gode della sua bellezza. Una donna, di nome Matelda, lo accoglie in uno scenario idillico di pace. Successivamente al poeta si offre la visione di una processione dal significato allegorico, che rappresenta la chiesa […]

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Il canto XXVII I tre – Dante, Virgilio e Stazio, che negli ultimi canti si è unito – sono quasi giunti alla vetta del Purgatorio. In cima al monte è il giardino dell’Eden, il Paradiso terrestre, che segna l’approdo alla felicità di questo mondo. Ma una cortina di fuoco lo circonda ed essi devono attraversarla. […]

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Purgatorio: i canti XXI e XXII e la riflessione sulla poesia. I canti 21 e 22 del Purgatorio sono inseparabili. A Dante e Virgilio si aggiunge un nuovo viandante, il poeta latino Stazio vissuto nel primo secolo dopo Cristo, attorno al quale Dante ricama tutti i motivi che lo hanno portato ad insignire Virgilio del […]

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Il Purgatorio di Dante – introduzione generale Nel Purgatorio cambia il registro. È il regno del non ancora, segnato dall’attesa e dalla speranza. Quindi dalla dimensione del tempo, assente nelle altre due cantiche. Gli abitanti di questa cantica sono proiettati verso qualcosa di là da venire, ed il loro atteggiamento verso quel che è stata […]

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Nella gerarchia dei vizi umani, il peccato di frode per Dante è il più grave perché implica l’utilizzo distorto del dono divino, cioè l’intelligenza. E il ventiseiesimo canto vede i nostri due viandanti proprio nel cerchio dei fraudolenti, per la precisione nell’ottava bolgia. I consiglieri fraudolenti stanno rinchiusi dentro lingue di fuoco. Attirato da una […]

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