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È stato presentato lunedì 3 agosto, nella Sala Conferenze della Capitaneria di Porto di Palermo, il progetto sociale “Mare Inclusivo – Una Giornata in Barca“, promosso dall’associazione Unalottaxlavita ETS, presieduta dal presidente nazionale Gabriele Montera.
Il progetto è nato con l’obiettivo di offrire a venti ragazzi con disabilità della Città Metropolitana di Palermo una giornata all’insegna della condivisione e della socializzazione, attraverso un’escursione in barca lungo la costa palermitana. Un’esperienza pensata per favorire nuove relazioni, contrastare l’isolamento e offrire momenti di serenità al di fuori delle mura domestiche.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al protocollo d’intesa sottoscritto con Palermo Flyboat, che ha messo a disposizione la propria flotta per consentire lo svolgimento delle escursioni. Fondamentale anche il contributo dei medici, dei paramedici e degli operatori dell’associazione Unalottaxlavita, che hanno accompagnato e assistito i ragazzi durante l’intero percorso. A garantire l’ordine e la sicurezza nel corso delle due giornate è stata inoltre la Guardia Agroforestale Italiana Internazionale.
L’incontro, moderato dalla giornalista Roberta Giuffrè, si è aperto con i saluti istituzionali del Capitano di Vascello Guglielmo Cassone, comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Palermo, che ha accolto i presenti sottolineando il valore di iniziative capaci di promuovere inclusione, solidarietà e partecipazione.
Per consentire la partecipazione dei diversi territori coinvolti, l’iniziativa è stata articolata in due giornate. Il 3 agosto hanno partecipato i ragazzi provenienti dai Comuni di Monreale, San Cipirello e San Giuseppe Jato, mentre il 4 agosto è stata la volta delle delegazioni dei Comuni di Palermo, Terrasini e Termini Imerese.

Le istituzioni al fianco del progetto
La conferenza stampa ha visto la partecipazione delle istituzioni, a conferma della crescente attenzione verso i temi dell’inclusione, dell’accessibilità e della qualità della vita delle persone con disabilità.
Sono intervenuti l’onorevole Roberta Schillaci, l’onorevole Mario Giambona e i rappresentanti dei Comuni di Palermo, Monreale, Termini Imerese, Terrasini, Villabate, San Cipirello e San Giuseppe Jato.
Ospite d’onore è stata l’assessore del Comune di Palermo Mimma Calabrò, con delega all’Assistenza sociale e socio-sanitaria, al sostegno alle disabilità e al contrasto alla povertà, alle Politiche di genere e pari opportunità, alla gestione delle emergenze sociali e all’impiego sociale dei detenuti. Nel suo intervento ha evidenziato che il tema della disabilità deve essere affrontato con continuità e programmazione, spiegando che si sta passando dalla teoria alla concretezza. Ha inoltre ribadito che affrontare i problemi della disabilità richiede il contributo di tutti e che fare politica significa mettere al centro i bisogni delle persone con disabilità, costruendo un futuro realmente accessibile.
L’onorevole Roberta Schillaci ha sottolineato il ruolo fondamentale del Terzo Settore e delle associazioni impegnate quotidianamente accanto alle persone più fragili. Ha affermato che Unalottaxlavita realizza una vera inclusione e che la dignità di un Paese si misura dalla capacità di tutelare i cittadini più vulnerabili. Ha ricordato le numerose iniziative realizzate insieme al Comitato Italiano Paralimpico per favorire la partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale, aggiungendo che in Sicilia resta ancora molto da fare sul fronte del welfare, ma che l’impegno in questa direzione non verrà meno.

L’onorevole Mario Giambona ha richiamato l’attenzione sulla necessità di eliminare le barriere architettoniche e di rendere effettivo il diritto all’inclusione. Ha spiegato che il suo partito continua a battersi per rimuovere tutti gli ostacoli che limitano la piena partecipazione delle persone con disabilità, osservando che non ci si può limitare all’utilizzo di nuove terminologie, come il termine “inclusivo”, se queste non sono accompagnate da interventi concreti. Ha ribadito che la priorità resta quella di costruire città realmente accessibili e prive di barriere architettoniche. Infine, ha ricordato il percorso condiviso con Gabriele Montera, sottolineando come il Terzo Settore rappresenti un pilastro indispensabile del sistema di assistenza e welfare.
Nel corso della conferenza è intervenuta anche la dottoressa Giovanna Gambino, neuropsichiatra infantile ASP Palermo, che ha evidenziato come l’inclusione debba partire dall’ascolto delle esigenze di ogni persona e da una concreta applicazione delle norme esistenti. Ha ricordato che ogni disabilità presenta bisogni differenti e che è importante creare occasioni di leggerezza e socialità per le persone con disabilità. Ha inoltre osservato che, nonostante l’ampio quadro normativo esistente, permane un problema nell’applicazione delle leggi, sottolineando la necessità di una maggiore semplificazione burocratica e di una più ampia sensibilizzazione culturale.
Gabriele Montera: «L’inclusione deve tradursi in gesti concreti»
A concludere la conferenza è stato il presidente nazionale dell’ETS Unalottaxlavita, Gabriele Montera, che ha ribadito il valore umano del progetto e il significato dell’impegno quotidiano dell’associazione: «Nonostante una prognosi infausta e il fatto che qualcuno abbia cercato di fermarmi, uno dei momenti più alti per me resta regalare un sorriso. Oggi creiamo inclusione senza chiedere nulla in cambio. Non bisogna fare dell’inclusione una campagna elettorale, ma un fatto concreto.»
Nel suo intervento finale Montera ha rivolto anche una riflessione sul sistema sanitario:
«La sanità non ha colore politico, ma è dalla parte dei disabili. La sanità ha bisogno di uomini che incarnino il problema e lo risolvano.»
“Mare Inclusivo – Una Giornata in Barca” conferma come l’inclusione diventi realmente efficace quando istituzioni, Terzo Settore, volontari e realtà del territorio scelgono di lavorare insieme. L’iniziativa promossa da Unalottaxlavita non si è limitata a regalare una giornata diversa a venti ragazzi con disabilità, ma ha offerto un’esperienza di condivisione, autonomia e partecipazione, dimostrando che abbattere le barriere significa prima di tutto creare opportunità concrete. Un segnale importante per Palermo e per tutta la Sicilia, dove il diritto all’inclusione passa anche attraverso gesti semplici, capaci di lasciare un segno nella vita delle persone e delle loro famiglie.
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