Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

  L’inattualità del Contemplare Il titolo di questa rubrica ne ha sempre orientato il lettore a capire se Dante ha ancora qualcosa da dire al nostro tempo. Lavorare sul Paradiso significa lasciarsi sfidare dal rischio che il lettore resti deluso. E la lettura di questo canto XXXI da questo punto di vista rischia più di […]

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I canti della Giustizia Nelle nostre classi il Paradiso gode di scarsa fortuna. E dove qualche traccia della cantica sopravvive, la scelta ricade su canti meritatamente celebri, quali il canto di Piccarda (III), di Giustiniano (VI) o di Cacciaguida (XV-XVII). Così si è fatto, grosso modo, in questa rubrica. Però forse il Paradiso meriterebbe maggiore […]

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Nel cielo di Mercurio Dal cielo della Luna al cielo di Mercurio. Spiriti che hanno fatto il bene ottenendo fama e gloria. Come in un acquario, nuotano pesci luminosi che all’apparire di Dante e Beatrice si accendono ancor di più per il desiderio di compiacere l’inatteso pellegrino. Uno di loro, a chiusura del quinto canto, […]

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Piccarda Donati nel cielo della Luna Questo è il canto in cui Dante incontra la prima anima del Paradiso: una donna. Come una donna, Francesca da Rimini, era la prima anima incontrata nell’Inferno. Donne di desiderio entrambe. Ma di statuto diverso. Dopo aver ascoltato le spiegazioni dottrinali di Beatrice, nei primi due canti, Dante accede […]

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La cantica del Paradiso Se l’Inferno e il Purgatorio possono “parlare ancora” in virtù del loro legame, alquanto stretto, con il tempo e con la storia degli uomini, fare parlare ancora il Paradiso dantesco appare impresa ardua. L’immaginazione del poeta qui ha superato se stessa. Lo spazio e il tempo cedono all’eternità dello sguardo beato […]

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La scomparsa di Virgilio ed il ritorno di Beatrice Dopo il testamento spirituale di Virgilio, Dante entra nel giardino dell’Eden, e gode della sua bellezza. Una donna, di nome Matelda, lo accoglie in uno scenario idillico di pace. Successivamente al poeta si offre la visione di una processione dal significato allegorico, che rappresenta la chiesa […]

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Il canto XXVII I tre – Dante, Virgilio e Stazio, che negli ultimi canti si è unito – sono quasi giunti alla vetta del Purgatorio. In cima al monte è il giardino dell’Eden, il Paradiso terrestre, che segna l’approdo alla felicità di questo mondo. Ma una cortina di fuoco lo circonda ed essi devono attraversarla. […]

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Purgatorio: i canti XXI e XXII e la riflessione sulla poesia. I canti 21 e 22 del Purgatorio sono inseparabili. A Dante e Virgilio si aggiunge un nuovo viandante, il poeta latino Stazio vissuto nel primo secolo dopo Cristo, attorno al quale Dante ricama tutti i motivi che lo hanno portato ad insignire Virgilio del […]

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Il canto: Purgatorio XVI Dei 100 canti questo è il cinquantesimo. Metà esatta. E anche nelle altre due cantiche i canti centrali parlavano di etica pubblica. Brunetto Latini nel XV dell’Inferno e Cacciaguida nel XV del Paradiso affrontano questo tema. Siamo nella terza cornice, che ospita gli iracondi. Come nell’anima degli iracondi, tutto è nebbia […]

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Il contesto: Purgatorio VI. Ancora nell’Antipurgatorio, tra i morti per violenza. Il canto inizia con una rassegna di anime che pregano Dante di creare le condizioni, tornando sulla terra, perché si preghi per loro, per accelerarne la santificazione. Ma il suffragio dei vivi per i morti è efficace? È il quesito che Dante pone a […]

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