Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

Dorotea Rizzo

Laureata in lettere con indirizzo moderno, collabora presso alcune redazioni giornalistiche con articoli su temi che riguardano la cronaca ma anche argomenti di cultura generale, legati principalmente al territorio della città di Palermo.
Dorotea Rizzo

Gli studenti del Liceo Scientifico Benedetto Croce   hanno scelto di chiamare “Biblioteca Mediterranea“, la neonata biblioteca inaugurata  martedì 20 dicembre. All’inaugurazione erano presenti anche rappresentanze di tutte le scuole del centro storico. La biblioteca che   si trova nell’aula magna e in altri spazi, all’interno dell’istituto di via Benfratelli 4 nel quartiere Albergheria di Palermo, è nata grazie ad un finanziamento della Città Metropolitana.

Perché gli studenti hanno scelto di chiamarla “ Biblioteca Mediterranea” ?

“Il Mediterraneo è sempre stato un ponte tra culture, uno spazio circoscritto e allo stesso tempo aperto al mondo, in cui hanno preso corpo religioni, filosofie, letterature e saperi scientifici. Un mare che divide e allo stesso tempo unisce, un mare che consideriamo nostro, ma che è sempre stato di tutti. Accanto alla nostra scuola, vi è una piazza nata dall’impegno di cittadini e associazioni che hanno trasformato una discarica in uno spazio di condivisione. A questa piazza è stata data il nome di Mediterraneo, proprio per sottolineare il fatto che quello è uno spazio d’incontro. La nostra biblioteca come questa piazza dovrebbe diventare uno spazio d’incontri, un luogo in cui costruire ponti tra culture. Per questo proponiamo di chiamarla con un aggettivo”.

È stato così reso fruibile il patrimonio librario che negli anni la scuola ha acquisito e non è mai stato reso consultabile. Adesso i libri sono stati ricatalogati e la biblioteca sarà aperta per gli studenti della scuola ma anche – e soprattutto – al territorio da gennaio. La mattina a poterne usufruire saranno infatti gli studenti e il mercoledì pomeriggio invece l’accesso e la consultazione dei volumi è libera a tutti e tutte.

Dario Librizzi, uno degli insegnanti che ha seguito tutto il processo, sostiene quanto segue :

«Abbiamo scritto un altro progetto per il Ministero per le Politiche Giovanili e se sarà approvato l’apertura della biblioteca sarà tutti i pomeriggi,  questo è uno spazio che aspira a diventare luogo di incontro e confronto per tutti e tutte.

Al momento abbiamo catalogato circa millecinquecento libri, – continua Librizzi – ma ce ne sono ancora più o meno altri cinquemila da catalogare. I libri per lo più risalgono agli anni ’70, ’80 e  ’90. Ci sono libri di filosofia, storia, scienze sociali, scienze, matematica, arte, letteratura latina, italiana francese e inglese“.

Abbiamo avuto anche la consulenza e l’appoggio di booq (la blibliofficina della Kalsa, ndr) e ci hanno aiutato le ragazze e i ragazzi di un PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) che abbiamo coinvolto appositamente per la realizzazione della biblioteca, per insegnare loro a catalogare e coinvolgerli nell’allestimento della biblioteca. Questo PCTO è fatto in collaborazione con l’università di Palermo»

Isabella Tondo, una degli insegnanti che si sono dedicati alla realizzazione della biblioteca, ci ha spiegato:

«Booq (la bibliofficina della Kalsa) con il suo notevole supporto, la sua competenza ed esperienza, è stata direi indispensabile  per  imparare a gestire e realizzare la biblioteca dei nostri sogni . Siamo partiti da zero attraverso un lavoro di pulizia dell’ambiente che negli anni , esattamente venti, ha accumulato   libri ,  sedie  e anche tanta  polvere, trasformando   parte dell’aula magna  della scuola in un vero e proprio deposito.  La biblioteca è ancora un bozzolo e i nuovi arredi sono ancora in cantiere,  ma pensiamo in grande e speriamo che un giorno possa diventare una biblioteca pubblica aperta a tutti.

La biblioteca è uno spazio democratico dove anche lo studente può diventare una guida   e aggregarsi creando dei gruppi dediti allo studio e alla lettura,   inoltre la scuola a sostegno del progetto si è dotata di un abbonamento  a una  piattaforma  di prestito digitale , “MLOL”, di libri e quant’altro… La biblioteca specie in un territorio ad alta povertà educativa può diventare un luogo importante   di confronto e di scambio,   una sorta di sfida che noi insegnanti insieme ai ragazzi  abbiamo avuto il coraggio di affrontare, un progetto che va anche custodito con determinazione nel tempo».

Gli insegnanti che con entusiasmo e dedizione si sono dedicati a questa riapertura oltre a Dario Librizzi e Isabella Tondo sono : Amalia Scilipoti, Gabriella Giangreco, Sara Giordano e Paolo Ventimiglia.

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