Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

Giuseppe Savagnone

Giuseppe Savagnone

Direttore Ufficio Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo.
Scrittore ed Editorialista.
Giuseppe Savagnone

La caduta dei miraggi

Il comizio appassionato di Matteo Salvini, sabato, in piazza Duomo, a Milano, da un lato ha confermato alcune linee del suo stile e del suo progetto politico, dall’altro le ha evidenziate, facendo cadere alcuni equivoci.

Per quanto riguarda le politiche migratorie, in questo raduno, dove si sono raccolti i movimenti sovranisti d’Europa, è stato definitivamente chiaro a tutti che la giustificazione con cui il nostro ministro degli Interni aveva attirato il consenso di molti italiani alla sua politica di intransigente chiusura dei porti era solo un gioco illusionistico, ormai disinvoltamente smentito dallo stesso interessato.

A lungo Salvini aveva sostenuto che il suo obiettivo era costringere gli altri Paesi europei a prendersi le proprie responsabilità nell’accoglienza dei migranti e a non lasciare sola l’Italia.
Sabato scorso, a Milano, è stata finalmente detta la verità (peraltro già anticipata nella visita del vice-premier, in Ungheria, al muro anti-profughi di Orban): ciò a cui la Lega e gli altri sovranisti mirano non è una più equa distribuzione nell’apertura agli stranieri, ma una rigorosa chiusura dell’Europa ad ogni forma di accoglienza.

Da ora in poi il ragionamento di chi appoggiava questa politica, pur non condividendone i toni sprezzanti, perché intercettava un elemento di verità – l’egoismo degli altri Stati e la loro ipocrisia nel condannare l’Italia –, dovrà essere accantonato.

Come dovrà essere liquidata l’altra falsa giustificazione, la distinzione tra profughi politici e “migranti economici”: i porti resteranno chiusi per tutti.
Perciò ci si dovrà assumere la responsabilità di scegliere tra un’Europa aperta verso il mondo esterno (anche se più attenta a conciliare accoglienza ed integrazione) e un’Europa ermeticamente chiusa in se stessa. Meglio: un’Europa di Stati esclusivamente dediti a perseguire i propri interessi nazionali.

La preghiera di Salvini

Ma non è stato questo che ha richiamato l’attenzione dei mezzi di comunicazione.

Ciò che ha colpito tutti è lo stile comunicativo del leader della Lega che, per sostenere le sue tesi, dopo aver baciato un rosario che aveva in mano, si è lanciato in un’appassionata preghiera: «Ci affidiamo ai sei patroni di questa Europa, a San Benedetto da Norcia, a Santa Brigida di Svezia, a Santa Caterina da Siena, ai Santi Cirillo e Metodio, a Santa Teresa Benedetta della Croce. Ci affidiamo a loro, affidiamo loro il destino, il futuro, la pace e la prosperità del nostro popolo».

E che poi, agitando il rosario, ha concluso: «Io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita, al Cuore immacolato di Maria, che son sicuro ci porterà alla vittoria».

Il conflitto con papa Francesco

Eloquente il secco commento del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin: «Io credo che la politica partitica divida, Dio invece è di tutti», ha dichiarato il capo della diplomazia vaticana. «Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso».

In realtà è stato molto significativo anche il contesto di questa preghiera. Nel suo discorso Salvini ha citato con grandi elogi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, per la loro difesa delle radici cristiane dell’Europa, mentre a papa Francesco – il cui solo nome ha suscitato nella folla dei presenti una salve di fischi – ha riservato solo un accenno polemico, quando ha rivendicato di aver dato “risposte con i fatti, non con le parole” al problema dell’immigrazione: «Lo dico anche a Papa Francesco, che oggi ha detto “Bisogna ridurre i morti nel Mediterraneo”. Il governo sta azzerando i morti nel Mediterraneo, con orgoglio e spirito cristiano».

L’ora di scegliere tra Lega e Chiesa

Come in tutta la storia della Lega, fin dalle sue origini, siamo davanti a una pretesa religiosa che punta su simboli e forme devozionali tradizionali per accreditarsi come cristiana, ma allo stesso tempo si contrappone a viso aperto alla Chiesa istituzionale nella visione della vita sociale e nell’interpretazione stessa del Vangelo.

Anche in questo caso, i precedenti riferimenti sarcastici del leader della Lega ai «vescovoni», secondo lui ormai screditati agli occhi del popolo cristiano, ci avevano preparato a questo esito, sottolineato dai fischi della piazza all’indirizzo del pontefice.

E così ha interpretato il discorso di Salvini il quotidiano dei vescovi, «Avvenire», in un corsivo non firmato (quindi espressione del Direttore), che ha definito Salvini «alfiere di un cattolicesimo tutto suo, distante dal magistero del Papa e della Chiesa».

Anche su questo fronte, più religioso che politico, ci troviamo dunque alla resa dei conti in una partita in cui per troppo tempo i miraggi avevano sostituito la realtà.
I cattolici che credevano di vedere nella Lega un baluardo al servizio dei valori cristiani ora sono chiamati a decidere se a rappresentarli è papa Francesco o Salvini. Una scelta, peraltro, che si collega a quella tra i modelli di Europa di cui i due sono, rispettivamente sostenitori.

Una contraddizione storica

Solo che il richiamo di Salvini alle radici cristiane dell’Europa contrasta, dal punto di vista storico, col suo progetto politico, perché l’Europa nacque nel medio evo proprio dall’apertura della precedente civiltà romana agli influssi di popoli e di culture che venivano dal di fuori dell’impero e che il cristianesimo non respinse, anzi accolse e assimilò, dando luogo a quel fecondo meticciato che ha plasmato la civiltà occidentale.

Una contraddizione religiosa

Così come suona contraddittorio, dal punto di vista religioso, l’uso delle parole più tradizionali della tradizione cattolica – la consacrazione alla Madonna, l’invocazione ai santi – in un discorso che, in aperta rottura con questa tradizione, pretende di anteporre l’autorità di un leader politico a quella del papa e dei vescovi. Quella di Salvini, a questo punto, non è più la fede cattolica. Ma allora in nome di che cosa presentarsi come suo “gran sacerdote”?

Una contraddizione politica

Anche dal punto di vista della laicità della politica siamo davanti a una chiara incoerenza. Da un lato ci si appella al realismo machiavellico del “prima gli italiani”, al di là di ogni “buonismo” di matrice religiosa, dall’altro ci si impadronisce dei simboli religiosi, in una pseudo-liturgia, facendone la bandiera del proprio partito, come nelle società sacrali di un remoto passato.

Mi dispiace per Salvini

È questa rozza commistione di sacro e profano, che non rispetta né l’uno né l’altro, l’elemento forse più inquietante di questa vicenda. Per quanto ne so – e lo dico da siciliano –, il solo soggetto che a mia conoscenza ha fatto uso in modo così disinvolto del linguaggio e dei simboli della fede per affermare il proprio potere è la mafia. Mi dispiace per Salvini, ma è un fatto.

Di fronte a questo, molti sinceri credenti – e, non lo nego, tra questi anch’io – hanno provato un moto di disgusto. Ci sono molte prese di posizione, sullo scenario politico, che non condivido e che combatto con tutte le mie forze, perché sono sbagliate, anche gravemente. Ma questa orgia di religiosità – tanto più evidentemente strumentale quanto più grossolanamente esibita – è spregevole. Mi dispiace – lo dico sinceramente – per Salvini.

(Visited 4.021 times, 188 visits today)

6 Response Comments

  • Tomas  maggio 22, 2019 at 2:29 pm

    Nulla da commentare purtroppo!
    Sinceramente certi cattolici hanno perso il senso della misura, e insieme a certi vescovi e sacerdoti danno patenti di cristianita’ a dx e sx…scusate solo a sx. Mah…che dire. Preghiamo per loro.

    Rispondi
  • Mario Pisciotta  maggio 24, 2019 at 2:29 pm

    Sulla religione,se intesa in senso veramente liberale, penso che ognuno di noi possa invocare Dio per gli scopi che vuole purchè nell’invocazione non vi sia violenza contro qualcuno. Se Salvini invoca Dio per proteggere i popoli europei e il mafioso invoca Dio per proteggere suo figlio che deva fare un’operazione chirurgica io li vedo entrambi dentro la religione cattolica. Altrimenti dovremmo dedurre che esiste una regola per cui qualcuno può essere cattolico e qualcun’ altro no. Ma questo sarebbe contro lo stesso messaggio del Cristo. Altra cosa è che la Chiesa (in quanto Entità) abbia il dovere di predicare CONTRO la mafia: che io ricordi è successo una sola volta con Giovanni Paolo II che in un viaggio in Sicilia usò parole durissime contro i mafiosi. Ma attenzione la religione stessa dice che ognuno (compreso il mafioso)può pentirsi di quello che ha fatto fino all’ultimo istante di vita: quindi si ci deve scagliare contro la mafia-cultura. Perchè ricordiamocelo sempre:anche l’eliminazione fisica di uno o più mafiosi non risolverà nulla finchè non si estirpa la cultura della mafia!!.Andiamo ora al lato politico del gesto di Salvini. Ha sbagliato mossa, e di molto: non siamo più nell’Italia degli anni 20 quando tanti cattolici salutarono con favore la soluzione della “questione romana “ da parte di Mussolini e a seguito dei Patti Lateranensi e della nascita dello Stato “Città del Vaticano” il dittatore ebbe moltissimi seguaci. No, con Salvini sarà il contrario: a parte qualche “sacro pastore bergamasco” (è ironico) alla maggior parte degli italiani non frega nulla della preghiera che ha fatto forse a qualcuno ha dato addirittura fastidio:cosa c’entra Dio con la politica?? Quindi oggi 24/05/2019 faccio una PROFEZIA per le elezioni europee:di Salvini si ci aspetta il 30% arriverà si e no al 22% il M5S aumenterà anch’esso almeno del 5% continueranno a perdere Forza Italia e PD. Per il PD la spiegazione è semplicissima. Mentre per Salvini adesso sappiamo che gli immigrati che vuole fare entrare sono ZERO, del M5S che ha una posizione MODERATA non vuole immigrazione illimitata ma nemmeno zero, il PD passa il tempo a dire che NON è d’accordo col suo avversario. E questo in democrazia è giusto, è normale. Ma si prendesse 10 minuti,5 minuti, qualche secondo…..anche per dire che idea ha sugli immigrati…..immigrazione illimitata?c’è un max ricevibile ogni anno?NON LO SA NESSUNO. Ma anche su tutti gli altri temi NESSUNO SA le idee del PD. Forse alla prossime elezioni si renderanno conto che oltre a dire che non è giusto cosa fanno gli avversari magari tra un drink e l’altro a Botteghe Oscure sarebbe opportuno dire pure cosa vorrebbero fare loro………….

    Rispondi
  • Flaviano Patrizi  maggio 27, 2019 at 2:22 am

    Stimato Savagnone,
    quale partito italiano secondo lei condivide i modelli di Europa sostenuti da papa Francesco?

    Rispondi
  • Marcello Bix  maggio 27, 2019 at 12:17 pm

    Chissà, forse Savagnone e altri alti prelati a furia di demonizzare Salvini ne hanno accresciuto il consenso e la gente veramente devota e vessata da questa UE luciferina ha fatto la scelta giusta.

    Rispondi
  • Tomas  maggio 29, 2019 at 10:00 am

    Consiglio al Savagnone che mi sembra un po’ ossessionato da Salvini (a maggior ragione dopo il successo della Lega alle europee) e ai lettori illuminati di questo blog di allargare la mente o forse meglio di alzare il capo e leggere ed approfondire un articolo molto interessante di S.Magister sul suo blog che tratta il rapporto tra la Chiesa e l’Europa oggi. Cosi’, tanto per mettere in crisi le nostre granitiche convinzioni.

    Rispondi
  • ernesto mitico  maggio 31, 2019 at 12:13 am

    Caro scrivente di cio’ che lei ha sentito di volere esprimere su Salvini e ancor di piu’ sul suo operato politico,comprese le tanto sottolineate previsioni politiche,oggi che e’ il 30/57/019,possiamo dire che…non ci ha preso proprio niente,poi,la sua in linea di massima puo’ essere una giusta disamina del comportamento e del contenuto del Salvini politico,tranne,amio avviso ,quando lei dice “coa centra la religione con la politica”,infatti c’entra sempre,al di la’ della continua retorica della sinistra piu’ noiosa sulla laicita’ dello stato,infatti ammesso che,come in effetti e’,uno stato laico il nostro,cio’ non ha impedito da sempre di rconoscere il cattolicesimo la cristianeta’,religione ufficiale della nostra nazione,non fosse altro per stigmatizzare il nostro legame storico con il cristianesimo dell’Europa,da cui noi proveniamo e di cui siamo stati,successivamente ,negli asnni 50 fondatori di quella che oggi e la Europa per cui domenica appena passata siamo andati a votare e di cui,almeno a parole,auspichiamo un divenire prossimo sempre piu’ unitario.Ma tutto questo almeno fino ad oggi lo si e’ piu’ o meno tacitamente portato avanti,ripetomi,riconoscendo all’Europa il suo indiscusso spirito cristiano,a livello storico di concepimento,dunque,io penso che,necessariamente,una ascendenza politica anche la storia,inevitabilmaente deve averla,perche’ e’ una sua costola storica e dunque anche cio’ che ci differenzia dai popoli orientali musulmani cinesi ect..che hanno religioni diverse e,solo in piccolissima parte la presenza di realta’ cristiane..le quali comunque non incidono assolutamente sulla vita di quei popoli anzi,purtroppo,esse vengono anche e spesso perseguitate,Ala luce di cio’ non vedo nulla di strano se un leader politico si raccomanda alla Madonna,sono cose che sempre sono successe e le si sono alcune volte anche esaltate adesso tutti giu’ a criticare,un seplice gesto che e’ nelle nostre tradizioni..vche io ritengo sacre e desidererei non farle scomparire.

    Rispondi

Leave A Comment

Please enter your name. Please enter an valid email address. Please enter a message.