Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

palermo qui altroveDomenica 17 giugno 2018, alle 18  le associazioni “Exodos Attività Sociali” e “Tu sei la città”, insieme allo spazio “Quarto Tempo” (Via Bara all’Olivella 67) presso cui si terrà l’incontro, vi invitano ad una conversazione con Giorgio Vasta, uno degli scrittori contemporanei di origine palermitana più talentuosi e importanti, sulle rappresentazioni mediatiche della nostra città ed i significati incarnati in vie, monumenti, paesaggi di Palermo. Significati spesso ignorati da chi è abituato ad usare la città senza sforzarsi di guardarla. Al termine dell’incontro, per chi volesse, Exodos Attività Sociali organizzerà un aperitivo di autofinanziamento.

ABSTRACT:
Palermo è una città che nel corso del tempo è sempre stata narrata. Ogni narrazione – dalle più elementari e stereotipate alle più duttili e raffinate – ha determinato una percezione della città. Una percezione che può essere suddivisa in due categorie principali: quella che privilegia l’incanto davanti alle bellezze artistiche, e quella che invece si concentra sul degrado e sulla fatiscenza. La “massa” di queste percezioni fa a volte avvertire l’impulso a individuare una lettura della città inedita e rivelatrice, un punto di vista che non si limiti a confrontarsi con lo spazio fisico ma che abbia l’ambizione di dire, attraverso lo spazio, qualcosa sull’umano. “Palermo: qui, altrove” vale da introduzione visiva ad alcune zone della città che sono poco o per nulla conosciute, recuperando e ripercorrendo quello che è stato il lavoro di due cineasti palermitani, Franco Maresco e Daniele Ciprì (in contrasto estetico ed etico col cinema di Giuseppe Tornatore così come con i film degli anni ’80 di Marco Risi), e intersecando il percorso delle immagini, provenienti dal cinema e dalla fotografia, a brani letterari tratti dai libri di Fulvio Abbate (“Zero maggio a Palermo”), Salvo Licata (“Il mondo è degli sconosciuti”) e Giuliana Saladino (“Romanzo civile”).

Giorgio Vasta: Editor e consulente editoriale, insegna scrittura narrativa presso diversi istituti tra i quali la Scuola Holden e lo IED di Torino. 
Dal 1999 è stato curatore e poi direttore della collana di saggistica Holden Maps di Rizzoli. Ha collaborato come editorialista alla trasmissione Atlantis (Radio2 Rai) e fa parte della redazione di Nazione indiana. È ideatore e coautore di NIC. Narrazioni In Corso. Laboratorio a fumetti sul raccontare storie (Holden Maps/Rizzoli, 2005).
Ha curato l’antologia di racconti Deandreide. Storie e personaggi di Fabrizio De André in quattordici racconti di scrittori italiani (Bur 2006) e nel 2007, con Edoardo Novelli, il libro fotografico di Alberto Negrin Niente resterà pulito. Il racconto della nostra storia in quarant’anni di scritte e manifesti politici (Bur). Un suo intervento è stato pubblicato nel volume Best off 2006, un altro nell’antologia I persecutori (Transeuropa 2007) e uno in Voi siete qui (minimum fax 2007). Il suo primo romanzo è Il tempo materiale, edito da minimum fax nel 2008 e candidato al Premio Strega 2009, e sempre per minimum fax ha curato l’antologia Anteprima Nazionale, edito nel 2009.
Spaesamento, edito da Laterza, è del 2010.

 

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