Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. 18 Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. 19 Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 20 In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi. 21 Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

lectio

Nel brano evangelico della VI Domenica di Pasqua Gesù prepara i discepoli al momento in cui farà ritorno alla casa del Padre e non sarà più accanto a loro come lo è stato finora. Sono stati con Lui per tre anni, lo hanno seguito durante la predicazione e i miracoli, hanno sperimentato il suo amore, hanno imparato a fidarsi e affidarsi a Lui, fino ad arrivare a dire, come Pietro, “dove andremo Signore? Solo Tu hai Parole di Vita Eterna”. Ora, però, Gesù li avverte che è giunto il momento in cui andrà via ma non li lascerà soli perché chiederà al Padre di concedere loro un dono nuovo: un altro Paràclito. E questo nuovo Paràclito, dal greco paràkletos, “chiamato accanto”,  è lo Spirito Santo, che scenderà su di loro e rimarrà con loro per sempre.

Improvvisamente la verità dell’Amore di Gesù sarà confermata nei loro cuori e si renderanno conto di essere un” unicum” nel Suo Amore: “voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi”. Sarà come togliere un velo dai loro occhi.

Questa pienezza di amore si realizzerà nella misura in cui vivranno nell’amore e nella fedeltà assoluta ai suoi comandamenti. Gesù ricorda, infatti, “se mi amate, osserverete i miei comandamenti”.

Chi si lascia amare da Lui, ama Lui ed osserva il suo “comandamento nuovo”. È la novità dell’esperienza cristiana, che Paolo definisce “la vita secondo lo Spirito”: è lo Spirito di Cristo risorto che muove il credente perché ami come Lui ama.

Oggi come allora, estendendo la sua promessa di amore ad ogni uomo, Gesù promette di non lasciarci soli e di mandare il suo spirito di verità capace di consolare questa nostra umanità ferita e desiderosa di essere amata.

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