Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

Dario Cataldo

Dopo la Laurea in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito una specializzazione in Comunicazione. È un giornalista vaticanista, iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Segretario provinciale della sezione di Palermo dell’Ucsi – Unione Cattolica Stampa Italiana – collabora con diverse testate giornalistiche per argomenti legati all’informazione religiosa e alla cultura.
Dario Cataldo

dialogoUn vento ostile soffia sull’uomo, e non per le condizioni climatiche avverse. È il vento dell’odio, dei soprusi, delle angherie e delle lotte fratricide. La cronaca quotidiana informa di luoghi di culto distrutti, fedeli percossi o peggio ancora uccisi. Una tragedia dietro l’altra fomentata da gruppi di estremisti che seminano terrore e da lobby di potere che speculano sulle disgrazie altrui per fini economici. A tal proposito, dalla Santa Sede, si avverte di “un documento congiunto sull’educazione alla pace”, considerata “l’urgenza della materia nel contesto globale di oggi”. A darne notizia è un comunicato diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede e che vede coinvolti l’Ufficio per il dialogo interreligioso e la cooperazione del Consiglio mondiale delle Chiese, insieme al Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, riunitisi in questi giorni nella sede del dicastero vaticano.

Un gesto doveroso, a pochi giorni dal termine della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Come recita la nota: “Le due delegazioni hanno espresso il loro apprezzamento per l’opportunità di incontrarsi e per l’amichevole e fruttuosa collaborazione nel promuovere costruttive relazioni con gli individui e le comunità che appartengono ad altre tradizioni religiose”.

La volontà per un incontro che possa gettare le basi su un testo che educhi alla pace è forte. La strada da seguire è simile a quella intrapresa per la stesura di documenti analoghi promossi in passato. Sia l’Ufficio per il dialogo interreligioso e la cooperazione del Consiglio mondiale delle Chiese che il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso hanno stabilito che l’intesa tra le parti è un segno tangibile che guarda al futuro.

In una citazione di J. e K. McGinnis si dimostra chiaramente cosa si intenda per educazione alla pace. “La pace non è assenza di conflitto. Il conflitto è un fatto inevitabile della vita quotidiana: conflitti interiori, interpersonali, tra gruppi e internazionali. La pace consiste nell’affrontare in modo creativo i conflitti. Pace è il modo di procedere per risolvere i conflitti in modo tale che entrambe le parti vincano, con accresciuta armonia come conseguenza dl conflitto e della sua risoluzione”. Dalla Santa Sede, la prospettiva di una visione interreligiosa che possa affrontare il problema della guerra, è un atto costruttivo e di responsabilità.

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