Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

Dario Cataldo

Dario Cataldo

Dopo la Laurea in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito una specializzazione in Comunicazione. È un giornalista vaticanista, iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Segretario provinciale della sezione di Palermo dell’Ucsi – Unione Cattolica Stampa Italiana – collabora con diverse testate giornalistiche per argomenti legati all’informazione religiosa e alla cultura.
Dario Cataldo

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I molteplici e tragici episodi di cronaca legati alle violenze femminili in classe sono l’incentivo per promuovere un’azione seria e concreta contro i soprusi alle donne. La proposta è giunta dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti umani, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 Novembre, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’invito è stato rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado a promuovere in ogni realtà scolastica progetti che affrontino e sviluppino tematiche afferenti competenze relazionali, personali e affettive.

Le Nazioni Unite, l’Italia e il mondo intero commemorano la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, con iniziative atte a sensibilizzare donne e  uomini su questo tema. Una sana solidarietà è il filo conduttore che mira ad accrescere una solidarietà dentro e fuori le mura scolastiche, affinché si possa sperimentare la ricchezza del rispetto e della dignità per se stessi e per il prossimo.

Senza andare indietro nel tempo, soffermandoci sulla società contemporanea, è possibile fare una disamina della condizione della donna all’interno della comunità. In diversi contesti in cui regna una visione patriarcale e maschilista della società – giustificata anche da una visione distorta della fede religiosa – l’esponente del sesso femminile è relegato ad oggetto di scambio. Un complemento d’arredo, da prendere, usare e gettare quando termina di essere utile al soddisfacimento dei bisogni dell’uomo.

Il corpo della donna, martoriato nella propria interiorità – perché dalle violenze fisiche si può anche guarire ma da quelle psicologiche il discorso è diverso – è mercificato e alle volte banalizzato. È doveroso che tra i docenti si coordini un piano d’intervento, utile a promuovere tra i giovani il rispetto dell’altro, il rispetto della reciprocità e della parità dei diritti.

Il Palinsesto delle attività previste per la Giornata internazionale ha compreso eventi che spaziano dalla sensibilizzazione culturale – rappresentazioni teatrali, lettura di testi formativi, laboratori e workshop – a quella legale e rispettosa della diversità.

Porre l’accento sulla cura e la tutela della donna, valorizzando il corpo femminile nel contesto sociale, culturale ed economico è un beneficio che interessa tutta la comunità.

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