Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

Sintesi dell’intervento del Prelato dell’Opus Dei al Sinodo dei Vescovi

Mons. Javier Echevarría Rodríguez, Vescovo titolare di Cilibia, Prelato della Prelatura Personale dell’Opus Dei, durante la Settima Congregazione Generale per la continuazione degli interventi in Aula sul tema sinodale «La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana». 13 ottobre 2012

Il popolo di Dio desidera che i vescovi e i sacerdoti siano maestri di santità proprio perché la cercano quotidianamente, attraverso la vita sacramentale ed il proprio ministero. Debbono essere uomini che pregano con fede, che amano appassionatamente il Sacramento dell’Eucarestia e il Sacramento della Confessione, e li vivono con pietà sincera, per arricchirsi di grazie e poter essere, così, portatori della Buona Novella agli altri sacerdoti ed a tutti i fedeli. Il ricorso a questi mezzi istituiti da Gesù Cristo per potersi identificare con Lui fa sì che i fedeli, ascoltando i Pastori, ascoltino il Signore; vedendoli pregare, si sentano a loro volta mossi a pregare. Rendendosi conto che essi ricorrono spesso alla Confessione, andranno a ricevere il perdono sacramentale.

 

Giova anche meditare sull’ esempio di tanti santi, il Curato d’Ars, San Pio da Pietrelcina, San Josemaría Escrivá, e su quello ancora più recente del Beato Giovanni Paolo II. Come ha ricordato Benedetto XVI, essi hanno lasciato un esempio vivo di amore al Sacramento della Penitenza, e possono rafforzare la consapevolezza di dover essere Buoni Pastori, che sanno dare la propria vita per le loro pecore. Esortando anche i presbiteri a sedersi in confessionale abitualmente, molte anime andranno a lavare le proprie colpe, e da quel ministero sbocceranno vocazioni per il seminario, per la vita religiosa e vocazioni di buoni padri e madri di famiglia.

È anche interessante curare le omelie dal punto di vista dottrinale e con il dono delle lingue. Per molti fedeli la Santa Messa domenicale, con la corrispondente Omelia, è l’unica occasione di ascoltare il messaggio di Cristo. Con un impegno sempre rinnovato, la predicazione sarà molto efficace, soprattutto se si rivolge anche alla propria anima: se si vive ciò che si dice e si predica ciò che si vive.

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