Un uomo tra gli uomini, sempre, anche nella sventura, anche nel dolore. Ecco in che cosa consiste la vita, questo é il suo compito (F. Dostoevskij).

Serena Termini

Serena Termini

È nata il 5 marzo del’73, è coniugata e ha tre figli. Dal 2005 è la corrispondente dell'agenzia nazionale Redattore sociale. Da sempre ha avuto la passione per la lettura e la scrittura. Ha compiuto studi giuridici e sociologici che hanno affinato la sua perizia in tali abilità, facendole scegliere di diventare una giornalista. Ciò che preferisce della sua professione è la possibilità di ascoltare la gente andando al di là delle prime apparenze: fare giornalismo può diventare un esercizio di libertà solo se ti permettono di farlo.
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Parte “Studiare Migrando”, la piattaforma informatica e-learning rivolta a giovani migranti e rifugiati per diventare sempre più autonomi nell’apprendimento della lingua italiana e per la preparazione agli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Universita’ degli Studi di Palermo e l’Istituto per le Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Itd-Cnr) con il supporto del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef) e il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia (USR Sicilia).

Oltre il 40% dei minori stranieri non accompagnati presenti in Italia sono ospitati in strutture di accoglienza in Sicilia. In questa fase sperimentale saranno circa 800 gli studenti di ItaStra, dei centri di istruzione per adulti (Cpia) siciliani e di alcune comunità di prima e seconda accoglienza, che usufruiranno della piattaforma.

Attraverso l’uso di smartphone, tablet e pc sara’ possibile collegarsi alla piattaforma informatica e accedere ai contenuti multimediali interattivi e ai moduli didattici per prepararsi a sostenere il colloquio pluridisciplinare nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Le esercitazioni svolte permetteranno agli studenti di integrare le attività di studio, ma anche di ridurre il carico della frequenza obbligatoria, che in molti casi risulta difficile per motivi geografici o organizzativi. Si tratta in tutto di sette moduli, due destinati al consolidamento delle competenze per la lingua della comunicazione, uno per prepararsi alla prova scritta e quattro per prepararsi al colloquio pluridisciplinare previsto dalla normativa vigente a conclusione degli esami.

studiare migrando

«Noi ci siamo occupati di tutti i contenuti didattici e seguiremo insieme al Cnr tutta questa fase sperimentale – spiega Mari D’Agostino, direttrice di ItaStra –, auspicando che poi il progetto possa anche avere una valenza nazionale, assumendo una dimensione sociale più ampia. Il progetto parte sicuramente da un bisogno forte e primario che è quello di rivolgerci ai ragazzi esclusi o parzialmente esclusi dall’istruzione scolastica perché si trovano in strutture di accoglienza lontane dai centri abitati oppure hanno altre situazioni che non permettono loro di frequentare la scuola. Si tratta di minori stranieri non accompagnati, neomaggiorenni ma pensiamo di estendere il progetto anche ai giovani adulti che hanno un accesso alla formazione molto limitato. Per i giovani immigrati bisogna incentivare sempre di più la rete di protezione che non deve farli sentire soli. Lo studio è l’unica possibilità per accrescere e migliorare la loro integrazione sociale. Occorre aiutarli a costruire il loro futuro, allontanandoli nello stesso tempo, da tutte le altre strade che li vogliono invece ‘schiavi’ e sottomessi a varie forme di sfruttamento».

«La piattaforma informatica – continua ancora Mari D’Agostino – ha contenuti didattici innovativi sia relativamente all’insegnamento della lingua per la comunicazione che della lingua per lo studio delle discipline come storia e geografia. Il gruppo che ha lavorato al progetto, e che lavorerà nei mesi futuri per capire come la piattaforma verrà utilizzata dai primi 800 giovani migranti, è composto da docenti universitari, esperti nella didattica dell’italiano L2, docenti in classi multilingue, dottori di ricerca. Un team che ha costruito e realizzato tanti progetti che hanno coinvolto negli anni migliaia di migranti in corsi e laboratori in presenza e ha prodotto ricerca e innovazione a molteplici livelli. Questa nuova sfida dell’apprendimento a distanza con partner così importanti affianca e integra quanto fin qui fatto. Non è un caso che si stia partendo proprio da Palermo dove il lavoro sull’inclusione sociale dei migranti svolto a più livelli sta raggiungendo buoni risultati proprio grazie ad un lavoro di rete tra più associazioni».

Maggiori informazioni sulla piattaforma saranno disponibili sul sito del progetto www.studiaremigrando.it a partire dal mese di aprile.

ItaStra, la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università degli Studi di Palermo, nata nel 2008 con l’obiettivo di promuovere attività didattiche, di formazione, di consulenza e di ricerca nel campo dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda e straniera. Ha vinto numerosi bandi competitivi nazionali ed europei realizzando un’intensa attività didattica e scientifica rivolta all’inclusione e all’alfabetizzazione di migranti adulti e di minori stranieri non accompagnati creando una intera collana di manuali specificamente dedicati a questo tipo di utenza (www.pontiparole.com).

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